Anche gli scrittori hanno una madre

Festa della mamma: celebriamo la donna più importante nella vita di ognuno di noi, la mamma. Questa figura influenza in maniera incontrastata la vita di ogni persona ed inevitabilmente finisce per essere presente in maniera più o meno visibile nelle parole di ogni romanziere.

Festa della mamma

Come vede la mamma uno scrittore? Quale parole usa per descriverla e quale legame viscerale lo spinge a buttare giù versi a lei dedicati? Ecco una selezione di libri che svelano come la sensibilità degli artisti legga nella figura della madre un mondo nascosto ed intenso, fatto di rapporti difficili, viscerali, forti ed a volte autodistruttivi.

Romanzo d’amore

Jostein Gaarder – La ragazza delle arance

L’autore, per chi non lo conoscesse, è lo stesso del clamoroso successo Il mondo di Sofia. Con la stessa capacità di mescolare insieme verità e fiaba, qui racconta con leggerezza e allo stesso tempo grande profondità, quel che accade al quindicenne George. Il ragazzo, dopo aver perso il padre in età infantile, ritrova per caso una lettera lasciatagli dal genitore, in cui gli viene raccontato l’incontro con la ragazza delle arance, conosciuta casualmente su un tram di Oslo. In un alternarsi di sorprese e meraviglie, George scoprirà che la lettera parla di una tappa fondamentale per la sua esistenza, riguardante la donna più importante della sua vita. Incantevole.

Viviamo insieme in un’unica grande favola che nessuno sa cos’è.

 

Romanzo Contemporaneo

Chuck Palahniuk – Soffocare

Scritto da uno degli autori più controversi, discussi, crudi e contraddittori del nuovo millennio, Soffocare parla di tante cose. È la storia di uno studente di medicina dai risultati discutibili che per pagare le cure mediche della madre, ha escogitato un particolare sistema: ogni sera si presenta in un ristorante diverso, dove finge di soffocare strozzato dal cibo, facendosi salvare da qualche uomo benestante che così si sente affettivamente legato a lui e disponibile ad aiutarlo. È anche, però, la storia di un dipendente dal sesso, che usa come cura per tutti i suoi mali interiori. È la storia di un’idea non credibile che si fa spazio nella mente di qualcuno e diventa improvvisamente possibile. Ma è soprattutto la storia di come il rapporto con la madre influenzi per sempre in maniera definitiva l’esistenza del proprio figlio, nel bene e, qui soprattutto, nel male. Unico.

Chi dimentica il passato è condannato a riviverlo.

 

Romanzo di formazione

Stefan Zweig – Bruciante Segreto

L’ingresso nei segreti dell’età adulta e dell’eros in uno dei modi più dolorosamente indelebili nella mente di un bambino, narrato da una delle penne più autorevoli del Novecento. Il piccolo Edgar, inquieto dodicenne in convalescenza in una bella e aristocratica località viennese, si illude da prima di avere un forte legame d’amicizia con un barone del luogo, per poi scoprire che in realtà essa è mossa solo da secondi fini. Questi, infatti, si serve di lui solo per giungere alla madre che lo accompagna, con cui stringe una relazione clandestina alle spalle del ragazzo, che ne verrà a conoscenza e si troverà, fra l’altro, a doverne essere complice di fronte al padre. Una madre frivola e bugiarda porterà Edgar a conoscere presto il dubbio, l’odio e il disinganno, fornendogli una lezione che lo obbligherà a crescere in fretta. Magistrale.

Devi guardarti da lui. Chi mente a uno mente anche agli altri.

 

Saggio

Clarissa Pinkola Estés – Donne che corrono coi lupi

Scritto da un’analista di professione e uscito agli inizi degli anni Novanta, questo libro è diventato un cult, cambiando la vita di milioni di donne. Riprendendo fiabe e miti delle più diverse tradizioni culturali, l’autrice fonda una psicanalisi del femminile attorno all’idea della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. Un libro scritto per le donne ma che sarà d’aiuto anche a molti uomini, che pone in evidenza il ruolo della donna, soprattutto in veste di madre, nella fondazione di ogni società. Coraggioso.

In tempi duri dobbiamo avere sogni dure, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno.

Outsider

Giuseppe Culicchia – Venere in Metrò

Ambientata nella Milano degli Happy hour, il romanzo del sempre bravo Culicchia, vede protagonista la vanesia Gaia, trentottenne taglia 38, una che, a suo dire, ha inventato il concetto di “apericena”, che passa la vita fra palestre, boutique e locali alla moda, sempre attenta alla linea e alle apparenze. Da contorno alla sua vita e alle sue riflessioni ci sono un marito ricco e bello, ma inetto ed immaturo, rampollo della Milano bene, tre amiche con cui fare a gara a chi è più informata sull’ultimo gossip o vestita meglio, una madre assillante e un rapporto disastroso con la figlia problematica. Scritto sulla falsa riga di un diario, ci racconta come proprio sul rapporto genitoriale darà vita alla rinascita di una persona che vedrà il suo mondo costruito sulle apparenze crollargli intorno, capendo come il suo bene più prezioso è quella figlia che non ha mai saputo capire. Istruttivo.

Penso a una scritta che ho visto l’altro giorno su una maglietta: Shopping is cheaper than psychiatry.

Festa della mamma

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