Quando l’arte diventa salvezza “Le tredici tele” di Sonia Cardia
di Redazione
25/02/2021
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Sonia Cardia scrittrice e poetessa, che come sempre sa come far emozionare i suoi lettori. Dopo l’amore tra Anna e Omar in “Destini Separati”, l’autrice ci lascia col fiato sospeso un’altra volta nel suo secondo romanzo “Le tredici tele”, dove si parla sempre d’amore, ma quello più puro e profondo: tra una madre e sua figlia. Lucia Contini è una famosa ritrattista e quando sua figlia Nina compie tre anni viene rapita.
Lucia continua a sperare che Nina sia viva e per colmare il suo dolore inizia a dipingere il volto della figlia anche negli anni in cui non l’ha conosciuta e a scrivere delle lettere che le serviranno in qualche modo a comunicare con una figlia lontana. Un messaggio forte quello lanciato dall’autrice alla quale abbiamo fatto alcune domande:
- In questo romanzo l’arte è come se fosse il centro di tutto. La protagonista dipinge la figlia fino al suo tredicesimo anno d’età. Sembra un romanzo che si lega tantissimo all’ignoto e alla fede: qual è il messaggio che hai voluto lanciare? Pensando all’amore che lega una madre o un padre ai propri figli, ho immaginato un amore che davvero non avesse limiti e ho immaginato la protagonista, Lucia Contini ipnotizzata da questo amore, e come se una mano invisibile la spingesse a vedere oltre. Si in effetti chi crede nella Fede, può immaginarlo proprio come l’ho pensato io: ovvero che qualcuno dall’alto le abbia dato un grande aiuto.
- Tu che rapporto hai con l’arte? Per me l’arte è sempre stata fondamentale. Da bambina disegnavo e dipingevo in continuazione, era il mio modo per staccarmi dalla realtà e entrare in un mondo tutto mio fatto di colori e immagini.
- Credi che questa tua passione abbia condizionato la creazione del personaggio principale? Credo di si. Volevo che l’arte fosse la protagonista del mondo di Lucia, e che con l’arte il suo dolore per la scomparsa della figlia si potesse colmare.
- Cosa rende speciale o diverso, se vogliamo utilizzare queste parole “Le tredici tele”? Ho sempre voluto raccontare poco di questo romanzo per lasciare libero il lettore di immaginare il seguito pagina per pagina. I colpi di scena inaspettati e il loro svolgimento, danno al romanzo la giusta suspense.
- Il romanzo è intervallato da lettere che Lucia scrive a Nina, perché lo fa? È l’unico modo per Lucia di comunicare con la figlia, anche se sa che le sta scrivendo a se stessa e per se stessa. Queste lettere documentano pezzi della loro vita insieme, ovvero dei primi tre anni, e considerazioni e consigli che Lucia lascia alla figlia.
- Devo dire che l’emozione è stata forte anche in questo romanzo, e pur conoscendo il finale se ti domandassi se Lucia ritroverà la figlia, cosa mi risponderesti? Ti risponderei che sono ancora a metà con la lettura.
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