Poesie d’amore: gli scritti più belli dei poeti e delle poetesse

Poesie d'amore Jane Austen

Jane Austen, nata il 16 dicembre 1775 Steventon nello Hampshire, è la più conosciuta ed amata delle scrittrici inglesi. Legata al romanzo realista, la Austen ci racconta attraverso di loro la vita di provincia; il suo è uno sguardo particolare, ironico e pungente. Le sue protagoniste femminili si sono conquistate la simpatia di milioni di lettrici per la loro forza d’animo e la loro intelligenza, Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento sono ormai dei classici della letteratura mondiale. Jane Austen si rifiutò di sposarsi e fece del matrimonio il suo tema prediletto, contestandolo nei suoi romanzi molto ironicamente. È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie.

E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell’una o dell’altra delle loro figlie. Da Jane Austen non vi potete aspettare delle poesie d’amore strappalacrime, il suo amore è quello che si prova per gli amici, per i parenti e per le persone che ti riempiono la vita.

Questa borsetta

(scritta per Mary Lloyd)

 

Questa borsetta spero dimostrerà

Di non essere stata fatta invano –

Poiché, se avrai bisogno di ago e filo

Ti offrirà il suo aiuto.

 

E dato che stiamo per separarci

Servirà a un altro scopo,

Poiché quando guarderai la borsa

Ricorderai la tua amica.

 

Ecco che arrivano

(scritta in occasione del matrimonio

del fratello Frank)

 

Ecco che arrivano, il postale corre da Thanet,

L’incantevole coppia, fianco a fianco;

Hanno lasciato indietro Richard Kennet

Con i Genitori della Sposa!

 

Sono passati da Canterbury;

E poi sul ponte di Stamford;

Hanno attraversato di corsa Chilham;

Ora sono sulla cresta laggiù.

 

Scendono rapidi la collina

Ora stanno aggirando il Parco;

Guarda! Le Mucche tranquille al pascolo

Scappano, spaventate dal rumore!

 

Correte, Fratelli miei, al Cancello!

Spalancatelo, che sia ben aperto!

Non facciamoci sorprendere in ritardo

Nell’accogliere la Sposa dello Zio!

 

La carrozza avanza verso casa;

Ora si ferma – Sono qui, sono qui!

Come stai, Zio Francis!

Come sta la tua cara Sposa?

 

Sul matrimonio di Mr. Gell di East Bourn con Miss Gill.

(prese spunto da una notizia sul giornale)

 

Di Eastbourn, Mr. Gell

Da che stava perfettamente bene

Divenne terribilmente malato

D’amore per Miss Gill.

Così disse con qualche sospiro

Sono schiavo dei vostri occhi

Ah! guaritemi per favore

Acconsentendo al mio benessere.

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