Poesie d’amore: gli scritti più belli dei poeti e delle poetesse

Introduzione

La poesia, il mezzo espressivo più potente e diretto, si carica di passione quando a parlare è il cuore di chi ama. In un viaggio immaginario dall’Inghilterra al Giappone, incontreremo i poeti che ci hanno regalato le più belle poesie d’amore.

poesie d'amore
Le più belle poesie d’amore ©Pixabay

La poesia è l’arte del comporre. Il poeta riesce a mettere insieme parole, suoni e sentimenti seguendo delle regole metriche precise o scegliendo di ignorarle completamente. Antica quanto il linguaggio, la poesia è figlia dell’oralità e spesso veniva cantata o declamata a suon di musica. Di tutti i sentimenti che può veicolare, noi abbiamo scelto di parlarvi dell’amore. In epoca romana, Ovidio scrisse Amores una raccolta di elegie che avevano come tema proprio l’amore. Ma fu nel medioevo che le tematiche amorose si ampliarono prendendo nuova vita. Nell’ XI secolo comparirono in Francia i primi “trovatori” che spostandosi in Europa finirono con il portare la loro tradizione poetica in gran parte dell’Europa.

I temi che trattavano riguardavano la cavalleria e l’amore cortese, è grazie a loro che ci arrivano le prime attestazioni scritte di poesie d’amore in lingua romanza. Da allora in poi molti hanno cantato l’amore e molte sono state le donne, o gli uomini, protagoniste di elogi e maledizioni. Noi abbiamo cercato di mostrarvi di cosa è capace un poeta quando a muoverlo è il più impetuoso dei sentimenti: l’amore.

Poesie d’amore famose

Poesie d’amore di autori famosi contemporanei

Iniziamo il viaggio nella poesia, percorrendo dei sentieri più o meno conosciuti che ci faranno scoprire le più belle poesie d’amore famose contemporanee. Il primo paese che visitiamo è la Polonia, è qui che è nata nel 1923, Wisława Szymborska. Una “Figlia del secolo” come lei stessa si definisce, Szymborska è una poetessa che ama osservare le persone nella loro relazione con la società. L’amore non è mai “a prima vista”, ma è il frutto di un incrocio di sguardi tra due persone che nel caos della vita urbana si sono già conosciuti. Da uno sguardo ampio passiamo a quello dettagliato e crudo di Nizar Quabbani, poeta siriano nato anche lui nel 1923. Cresciuto in un ambiente femminile ha avuto modo di vedere quanto il mondo islamico sia crudele con le donne, sua sorella si suiciderà a causa di un matrimonio combinato.

La sua poesia è un grido d’allarme, è una protesta contro una mentalità che opprime il corpo e la mente. “L’amore nel mondo arabo è prigioniero e io voglio liberarlo. Voglio liberare l’anima araba, i suoi sensi e il suo corpo con la mia poesia. I rapporti tra uomini e donne nella nostra società non sono sani.” Tornando in Italia incontriamo Erri De Luca, scrittore impegnato politicamente e socialmente. Nei suoi libri riecheggiano i ricordi di lui bambino, del mare e della sua amata montagna; già nella sua produzione letteraria possiamo apprezzare la sua vena poetica. De Luca è molto attento alle parole e cerca di spiegarcene sempre i significati più nascosti e più veri, restituendogli bellezza ed intensità. Infine approdiamo in India con l’amore universale di Mahatma Ghandi.

Amore a prima vista di Wisława Szymborska

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla tra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
– ma conosco la risposta.

No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo

il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando una risata

si scansava con un salto

 

Vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa

o lo scorso martedì

una fogliolina volò via

da una spalla a un’altra?

Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

Chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell’infanzia?

 

Vi furono maniglie e campanelli

su cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.

 

Ogni inizio infatti

è solo un seguito,

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà.

 

Nizar Quabbani

Continui a chiedermi la data della mia nascita

prendi nota dunque

ciò che tu non sai,

la data del tuo amore:

quella è per me la data della mia nascita.

 

Nizar Quabbani

La cosa più bella del nostro amore è che esso

non ha razionalità né logica

La cosa più bella del nostro amore è che esso

cammina sull’acqua e non affonda.

 

Nizar Quabbani

Io non ho detto loro di te

ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille

io non ho parlato loro di te

ma essi ti hanno letto nel mio inchiostro e nei miei fogli

L’amore ha un profumo

non possono non profumare i campi di pesco.

 

Due di Erri De Luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno

affonderemo nella stessa polpa

come il dente di latte e il suo secondo,

saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,

come i cieli, del giorno e della notte,

due come sono i piedi, gli occhi, i reni,

come i tempi del battito

i colpi del respiro.

Quando saremo due non avremo metà

saremo un due che non si può dividere con niente.

Quando saremo due, nessuno sarà uno,

uno sarà l’uguale di nessuno

e l’unità consisterà nel due.

Quando saremo due

cambierà nome pure l’universo

diventerà diverso.

 

Io ti vorrei bastare di Erri De Luca

“Io te vurria vasà – sospira la canzone,

ma prima e più di questo io ti vorrei bastare

come la gola al canto e come il coltello al pane

come la fede al santo io ti vorrei bastare.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare,

io ti vorrei bastare.

 

Io te vurria vasà – insiste la canzone,

ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare,

più del fiato in salita,

più di neve a Natale,

più di benda su ferita,

più di farina e sale.

 

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare.

 

Io ti vorrei bastare.”

 

Scopri l’amore di Mahatma Ghandi

Prendi un sorriso,

Regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,

Fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,

fai bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,

Posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio,

Mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,

Raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza

E vivi nella sua luce.

Prendi la bontà

E donala a chi non sa donare.

Scopri l’amore

e fallo conoscere al mondo.

Poesie d’amore: gli scritti più belli dei poeti e delle poetesse ultima modifica: 2017-09-30T09:00:22+00:00 da Moira Trani
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Laureata in lingue, amante della cultura e delle culture, sono un'inguaribile curiosa ed una bookeater. I sogni nel cassetto li ho dovuti spostare nell'armadio, in attesa di infilarli in una valigia con la quale girare il mondo alla ricerca delle mie radici gitane. moiratrani@cheekymag.it

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