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Nina

NINA’ S LOOK: una t-shirt non vale l’altra. No Logo Fake Fashion ne sa qualcosa.

By On Luglio 10

nolo

Era da un po’ che la mia amica BB teneva nascosta nell’ armadio una gonna in tartan che mi aveva subito colpita, non appena l’ho vista avevo già in mente un piano su come e quando rubargliela ma soprattutto avevo immaginato subito come abbinarla. Escluso a priori il look classico, in pieno stile BB ma assolutamente fuori dal mio, l’avevo immaginata perfetta abbinata ad una t-shirt dalle linee pulite ma con una certa personalità, un qualcosa tra l’hard rock e lo street style.

Ma, certo come la morte, quando cerchi una cosa non la trovi mai e per settimane sono rimasta invaghita di un look immaginario che non riuscivo a creare. Poi ho scoperto No Logo Fake Fashion, un’azienda made in Italy, o meglio “total made in Rome”, come da motto, che utilizza cotoni organici per creare t-shirts classiche ma dal sapore dissacrante e anticonvenzionale. Sfogliando la nuova collezione ho trovato tutta una serie di magliette “tra il sacro e il profano” molto originali. Quando ho ricevuto la t-shirt BiancaBomba ho pensato “sono io”! E il look immaginario ha visto finalmente la luce. Bretelle incluse.

Nina

LE CLUTCH CHE FANNO OUTFIT: originalità e stravaganza. Ecco le più strane tra le mie preferite.

By On Febbraio 3

borse eccentricheOsare. Che si abbiano gusti classici e tradizionali o stravagante sia la parola d’ordine del proprio guardaroba c’è una cosa che accomuna tutte le fashion lovers: la clutch che fa outfit.   Ecco le mie preferite. Quest’anno c’è l’imbarazzo della scelta, molte si ispirano alla musica come la Jukebox handbag e la borsa vinile, entrambi firmate Charlotte Olympia e chiaro richiamo ai fumetti di Archie del 1950, o la musicassetta dall’effetto perlato di Edie Parker. Olympia Le-Tan, invece, opta per il romanticismo con la sua Manners for Man clutch dal gusto retrò in edizione limitata, così come anche Dolce e Gabbana e la sua Glam floral-brocade shoulder bag. Dal sapore rock invece le handbags di Fendi, con inserti in pelliccia, Jimmy-Choo che omaggia le labbra, simbolo trend della stagione, e Stella McCartney, tripudio di cristalli e cuori stilizzati. E voi, quale preferite?

Nella mia copertina: 1. Charlotte Olympia –2. Dolce e Gabbana –3. Olympia Le-Tan – 4. Edie Parker – 5. Charlotte Olympia  – 6. Stella McCartney – 7. Fendi – 8. Jimmy Choo Buy them on Net-a-Porter

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About me

LA MODA NON HA ETA’: chi è più “fashion”, io o il piccolo Alonso Mateo?

By On Gennaio 20

BABY FASHION

Vibra il telefono, un messaggio su WhatsApp, è la mia amica che scrive: hai visto il fashion blogger più piccolo del mondo? Faccio una ricerca, si chiama Alonso Mateo, 5 anni,  83,736 followers su Instagram, 65.692 su Facebook. Numeri grossi per chiunque, figurarsi per un cucciolo di uomo. Sfoglio le sue foto, lo guardo, sorrido, sospiro di sollievo quando tra mille pose, trovo una foto in cui dorme tranquillo infilato tra due peluches, penso “allora è un bambino”.

Sono sincera, non sono scandalizzata, non lo giudico, non insulto i genitori che lo vestono come un quarantenne nano. Perché? Il motivo è che non ci trovo niente di raccapricciante in quella sfilza di foto degne di un modello navigato, con bocca arricciata e sguardo ammiccante; mi fa sorridere, è pur sempre un bambino, come si fa ad accanirsi contro un bambino? Ho letto commenti lapidari come “ha perso gli anni migliori, quelli dell’infanzia”, “il problema è che i bambini non lo prendono in giro”. Esagerazioni. Io direi, piuttosto, “per fortuna” che i bambini non lo deridono solo perché veste “diverso” (e con stile, tra l’altro); addirittura ho un pensiero positivo verso la madre che invece di atteggiarsi lei stessa a fashion victim, spende soldi e tempo per vestire il suo bambino al meglio.Vittime dell’apparenza e della voglia di esibizionismo? Senza dubbio, ma poteva andare anche peggio, insomma.

Io non condanno, non lo faccio in generale nella vita, il mio motto è “vivi e lascia che ognuno faccia nella vita ciò che crede”, però una riflessione permettetemela: immagino quel bambino, vestito griffato, fotografato mentre sorride con altri bambini e gioca a palla in un parco, che si impiastriccia le mani col pongo, o mentre infila le dita nelle ferite dell’omino del Piccolo Chirurgo, lo immagino sfogliare un Topolino e ridere di gusto mentre balla davanti al televisore. Ecco cosa manca in quelle foto, la spontaneità, quella sacrosanta qualità che solo i bambini hanno la fortuna di avere. C’è un tempo per tutto. Anche per crescere. E poi chi l’ha detto che non si possa essere stilosi già da piccoli, anche solo indossando un cerchietto leopardato e i tacchi della mamma? E pensare che avevo solo 4 anni. Sono io la (non) fashion blogger più piccola del mondo. Ora ne avete le prove!

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Non solo libri

LO SHORT SPORTY CHIC: il must have “ma solo per pochi” della nuova stagione.

By On Gennaio 16

copertina basket shortNon sono una che segue la moda a tutti i costi, anzi molto spesso fuggo dai capi “tormentone” che i brand impongono, perchè odio indossare ciò che vedrò indosso a chiunque solo perchè “è di moda”. Però, sfogliando le nuove collezioni, tra i vari trend che le passerelle ci propongono per la stagione SS 2014, mi ha entusiasmato un capo ispirato allo streetwear proposto da Emilio Pucci:  lo short  sporty chic. Per una come me, amante di un look confortevole che non passi inosservato, è stato un colpo di fulmine.

Non posso negarlo, sono pazza dei capi dai richiami sportivi, li trovo perfetti da indossare con indumenti ed  accessori in grado di drammatizzarli un po’. Ho amato, quest’inverno, la giacca da baseball che ho abbinato a maxi felpe, jeggings e tronchetto, così come la scorsa estate ho indossato con disinvoltura la maglia da basket del mio uomo. Per la prossima primavera, quindi, non potrà mancare nel mio armadio lo short sportivo da portare con una shirt sblusata dai richiami floreali come quella proposta da Fausto Puglisi o con la giacca dagli inserti in pied de poule rivisitato di Alcoolique.

Nella mia copertina: Short: Emilio Pucci, Aigner; Giacca: Alcoolique; Shirt: Fausto Puglisi

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