Poesie d’amore: gli scritti più belli dei poeti e delle poetesse

Poesie d'amore famose inglesi

Tra le poesie d’amore più belle non potevano mancare quelle scritte dal grande drammaturgo inglese William Shakespeare. Ogni suo testo teatrale è condito da una storia d’amore, ed ognuna di loro è diversa e ci racconta il rapporto amoroso con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. La gelosia, la prevaricazione, l’amore folle e l’amore sognato; ognuno di loro trova il suo posto nelle opere di Shakespeare. I suoi personaggi sono diventati immortali quanto lui; Romeo e Giulietta sono il simbolo mondiale dell’amore perseguito anche a costo della vita. “Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.” Il secondo poeta inglese che merita la nostra attenzione ha scritto la sua prima raccolta di poesie a soli 12 anni, ed è Robert Browning. Vissuto in una casa che conteneva 6000 libri, la letteratura divenne presto la sua passione.

Nato nel 1812, divenne uno dei poeti più importanti del periodo vittoriano. Si innamorò di Elizabeth Barret e scapparono insieme a Firenze perché il padre di lei era contrario alle nozze. Le sue poesie più belle sono dedicate proprio ad Elizabeth, corteggiata per due anni. Robert Browning è stato influenzato fortemente da un altro grande poeta, sto parlando di Percy Bysshe Shelley. Nato nel 1792, Shelley è appartenuto alla seconda generazione di poeti romantici; tra i suoi amici spiccano infatti i nomi di John Keats e Lord Byron. Le sue opere più importanti sono il Prometeo Liberato e l’Adonais. Il Prometeo ci porta dritti a Mary, donna di grande intelletto della quale si innamora. I due si davano appuntamento in un cimitero perché Byron era un uomo sposato, il loro amore era sconveniente. Furono una coppia molto unita anche nell’arte e Mary Shelley divenne la scrittrice vittoriana per eccellenza, merito del suo romanzo Frankenstein (o il moderno Prometeo).

Devo paragonarti a un giorno d’estate?(Sonetto XVIII) di William Shakespeare

Devo paragonarti a un giorno d’estate?
Tu sei più amabile e moderato:
venti impetuosi scuotono gli incantevoli
boccioli di maggio
e il corso dell’estate ha durata troppo breve;

talvolta l’occhio del cielo splende troppo intensamente.
e spesso il suo volto aureo viene oscurato;
e ogni bellezza dalla bellezza talora declina,
sciupata dal caso o dal mutevole corso della natura.

Ma la tua eterna estate non dovrà appassire
né perdere la bellezza che ti appartiene;
né la morte dovrà vantarsi del tuo vagare nella sua ombra,
poiché crescerai, col passare del tempo, in versi eterni.

 

Finché ci saranno un respiro e occhi per vedere,
questi versi vivranno e ti manterranno in vita.

Oh, non dire mai… di William Shakespeare

Oh, non dire mai fui falso nel cuore,
sebbene l’assenza parve attenuare la mia fiamma:
più facilmente potrei separarmi da me stesso
che non dalla mia anima, che giace nel tuo petto.

È quello il mio rifugio d’amore; se ho vagato,
come colui che viaggia, io di nuovo vi ritorno,
giusto in tempo, non mutato con il trascorrere del tempo,
così che io stesso porto l’acqua per la mia macchia.

Non credere mai che la mia natura, vi regnassero pure
tutte le fragilità che insidiano ogni temperamento,
potrebbe macchiarsi in modo tanto assurdo
da perdere, per nulla, tutta la somma dei tuoi pregi;

poiché io reputo nulla questo grande universo,
tranne te, rosa mia: in esso tu sei il mio tutto.

Bacio di Robert Browning

Siamo fusi insieme.

In questo momento che mi dona finalmente a te,

per una volta attorno a me, sotto di me, sopra di te.

Io sono certo, in questo fugace momento,

che a dispetto del tempo futuro e del tempo passato,

tu mi ami.

Quanto può durare questa sensazione?

Ah, dolcissima – eterno momento – questo e niente più.

Quando l’estasi è al culmine

ci aggrappiamo alla sua essenza,

mentre le guance bruciano, le braccia si aprono,

gli occhi si chiudono e le labbra si incontrano.

 

Amore di Robert Browning

E così l’anno è dileguato!

(Amami sempre!)

Gli esordi di marzo,

Travaglio di aprile –

le ghirlande di maggio che mi hanno fasciato

giugno per forza disferà,

e ora i fiocchi di neve mi cadono intorno

a lenire la febbre di giugno –

(Amami sempre!)

 

Temo i tuoi baci fanciulla gentile di Percy Bysshe Shelley

Temo i tuoi baci fanciulla gentile, ma tu

non hai motivo di temere i miei;

troppo profondamente il mio spirito è oppresso

perché io possa opprimere anche il tuo.

Temo il tuo viso e la tua voce e i gesti, ma tu

non hai motivo di temere i miei;

la devozione del cuore con la quale adoro

il tuo cuore, sii certa, è innocente.

 

La filosofia dell’amore di Percy Bysshe Shelley

 

Le fonti si confondono col fiume

i fiumi con l’Oceano

i venti del Cielo sempre

in dolci moti si uniscono

niente al mondo è celibe

e tutto per divina

legge in una forza

si incontra e si confonde.

Perché non io con te?

Vedi che le montagne baciano l’alto

del Cielo, e che le onde una per una

si abbracciano. Nessun fiore-sorella

vivrebbe più ritroso

verso il fratello-fiore.

E il chiarore del sole abbraccia la terra

e i raggi della Luna baciano il mare.

Per che cosa tutto questo lavoro tenero

se tu non vuoi baciarmi?

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