Romanzo: due ragazzi scrivono un libro insieme senza incontrarsi mai. Un’opera scritta a 4 mani grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, che paradossalmente strizza l’occhio alla tradizione.

romanzo

Romanzo scritto a 4 mani senza mai incontrarsi

La tecnologia virtuale e il suo impatto sul nostro modo di comunicare sono spesso oggetto di inquietanti demonizzazioni da parte di molti studiosi, sociologi e antropologi, che, probabilmente a ragion veduta, vedono nel suo continuo evolversi, un cammino sempre più indirizzato verso il distacco dalla relazione umana diretta. Ma come la polvere da sparo venne inventata originariamente per i fuochi d’artificio, ogni invenzione deriva il suo senso dal modo in cui viene utilizzata.

In risposta alle tante vicende negative e a volte estreme sul come l’immediata e continua comunicazione odierna ci stia rendendo degli individui in realtà più isolati, spesso chiusi in una stanza con la sola illusoria compagnia di un monitor, vi raccontiamo l’originale e finora unica storia di due giovani ragazzi italiani. Jessica Mastroianni, 23 anni, di Lamezia Terme, e Marcello Affuso, 24 anni, di Napoli, entrambi blogger appassionati, si conobbero in rete poco più che diciottenni. Dopo una continua e intensa corrispondenza on line, da una comunione di intenti ed idee nacque un progetto brillante: scrivere un libro insieme.

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Dopo più di tre anni durante i quali hanno deciso di non incontrarsi, inizialmente per cause di forza maggiore, successivamente quasi per scaramanzia, comunicando unicamente via telefono, Facebook e e-mail, i due sono riusciti a comporre le 255 pagine che formano il loro romanzo d’esordio A un passo da te, edito da Linee Infinite Edizioni. La storia narrata nel libro ha molto di autobiografico, vedendo appunto protagonisti due ragazzi che si conoscono e interessano l’un l’altra proprio tramite internet, e punta l’occhio sul nuovo modo di comunicare degli ultimi anni. Ci troviamo di fronte, quindi, a una situazione più che mai attuale e sempre più comune nelle ultime generazioni, ragion per cui il libro potrebbe non dispiacere a tanto giovani ventenni o adolescenti che potrebbero trovare facile riconoscersi nei protagonisti. Abbiamo parlato con uno degli autori, Marcello, che ci ha detto:

Il romanzo è stato per me un mezzo. Un mezzo per poter avere l’occasione di parlare e discutere con i ragazzi di social e dell’uso positivo che se ne può fare. Ho avuto la fortuna, insieme a Jessica, di girare tanto, di conosce realtà sconosciute e portare la mia idea nelle scuole; è stato un viaggio fantastico

Andando al di là del valore letterario dell’opera va sicuramente posto l’accento sul messaggio positivo che lascia, permettendo di intravedere quali possano essere i risvolti positivi di una comunicazione a distanza così comoda e immediata. Pensate a cosa sarebbe potuto nascere da certi scambi epistolari del passato se due autori avessero avuto la possibilità di collaborare così rapidamente; immaginate un romanzo scritto a quattro mani ad esempio da J.D.Salinger e Ernest Hemingway che si scambiarono più di una lettera durante la seconda guerra mondiale dopo un incontro a Parigi. Che capolavoro sarebbe potuto venir fuori? Per quello purtroppo risposta non c’è se non nella nostra immaginazione, ma per il resto quella stessa immaginazione possiamo usarla per creare qualcosa di speciale nel nostro futuro, come hanno provato a fare Jessica e Marcello.

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