Deborah la dottoressa dell’anima che cura con la poesia

Con lo straordinario potere della poesia, alleggerisce l’anima dei suoi “pazienti” dal peso della vita. Niente medicine, niente flebo nell’ambulanza che Deborah mette a disposizione delle persone che si rivolgono a lei. Solo tanta capacità di ascolto e tanta poesia.

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© Dal Web

Deborah Alma la dottoressa dell’anima: si può definire così la scrittrice inglese che viaggiando per tutta la Gran Bretagna con la sua ambulanza vintage acquistata on line, prescrive poesie come antidoto alla perdita della gioia di vivere. Quando parcheggia il suo camper, Deborah trova sempre una lunga fila di persone ad attenderla: gente che sa che nella sua autoambulanza non troverà flebo o medicamenti, bensì ascolto. Il meccanismo con cui avviene la diagnosi è molto chiaro: l’inconsueta dottoressa si presenta in camice bianco, fa sdraiare il paziente sul lettino e lo sottopone ad un’accurata visita, che consiste in una lunga chiacchierata in cui si affrontano i punti più importanti e a volte intimi e reconditi, che possono aver causato il mal di vivere nella persona:

“Formulo domande in grado di evocare zone belle e tranquille della mente – spiega Deborah Alma a La Stampa– Citando il poeta irlandese Yeats, per esempio, chiedo di descrivermi la stanza ideale per quando saranno “vecchi, grigi, sonnolenti, col capo tentennante accanto al fuoco”, entrando in empatia con loro e offrendo così un canale per sognare e aprirsi senza inibizioni. In questo confronto faccio una sorta di radiografia di chi ho davanti a me: chi è, cosa pensa, quali sono le sue abitudini, cosa lo rende felice e infelice, quanto è abituato a rilassarsi o a prendersi cura di sé. Poi, una volta individuati i sintomi, cerco la poesia più adatta tra le oltre 300 che conservo nel mio archivio”.  

La dottoressa dell’anima si ritrova a fare le più disparate diagnosi per cui ha sempre una medicina da consigliare: per il mal d’amore consiglia “Amore dopo amore” la poesia di Derek Walcott o per chi per esempio ha perso una persona cara consiglia “Oche selvatiche” di Mary Oliver. Spesso si rivolgono a Deborah persone che semplicemente soffrono di solitudine, che hanno solo bisogno di parlare e di qualcuno che le ascolti: anche in questo caso il suo intervento risulta essere efficace, in quanto capace di interrompere la monotonia delle loro giornate e di ascoltare le loro più intrinseche confidenze.

Le poesie “prescritte” da Deborah vanno lette staccandosi dal mondo frenetico e abbandonandosi possibilmente ai rumori e agli odori della natura. Una manciata di minuti per se stessi, per riconnettersi con la propria anima, cercando di donarle quell’armonia persa. Non solo per curare uno specifico mal di vivere; le “cure” di Deborah Alma sono orientate a restituire alla persona la pace e il ricongiungimento con se stessi. Deborah non è sola nella sua missione, ma accompagnata da suo marito James un poeta professionista e anche lui medico dell’anima, che la sostiene pienamente in questo suo progetto.

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