Ai nastri di partenza la nona edizione del SiciliAmbiente, la kermesse cinematografica incentrata sui temi dei diritti umani e le problematiche ambientali. Una programmazione ricca di eventi.

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Copyright foto: Facebook @ SiciliAmbiente Documentary Film Festival

Apre i battenti il 18 luglio a San Vito Lo Capo (Tp) la nona edizione di SiciliAmbiente Documentary Film Festival, che animerà la località siciliana fino al 23 Luglio. Ricco il cartellone del festival internazionale che rinnova il suo appuntamento anche quest’anno con lo scopo di contribuire attraverso la cinematografia alla diffusione di “una cultura della sostenibilità”. Documentari, corti e animazioni ravviveranno la  kermesse, diretta dal regista Antonio Bellia, che sarà ospitata dalle spiagge – uno schermo cinematografico gonfiabile permetterà anche al mare di accogliere alcune proiezioni – di San Vito Lo Capo e dai giardini di Palazzo La Porta.

Sono più di 60 le opere in concorso e 4 le sezioni competitive. Un’importante rassegna di pellicole nazionali e internazionali che toccheranno argomenti di grande importanza e sensibilità relativi ai diritti umani e alle questioni ambientali. A tal proposito le parole di Antonio Biella:

La consapevolezza della necessità di uno sviluppo sostenibile è sempre più forte e diffusa tra i registi di cinema del reale ma nelle opere in concorso c’è una sorta di fil rouge che lega le tematiche ambientali e quelle legate ai diritti umani, questi due grandi ambiti si mescolano e si fondono in un unico racconto

Non solo cinema, però: la manifestazione sarà ricca di eventi, da presentazioni di libri a mostre fotografiche, passando per il mercato dell’artigianato e le passeggiate in bici. Insomma un appuntamento adatto proprio a tutti. Una novità degna di nota è il Premio diritti umani, che sarà assegnato alla migliore proiezione trattante il tema dei diritti umani.

Il Giardino di Palazzo La Porta ospiterà alle 21.00 di martedì 18 la cerimonia di inaugurazione del Festival che si aprirà con il concerto STOP CLIMATE CHANGE! organizzato dall’ ARCI nazionale. Sul palco, i Têtes de Bois che regaleranno all’evento un background musicale rock e folk, racconti e poesie, il tutto incentrato sul tema sempre più preoccupante dei mutamenti climatici.

La kermesse delle proiezioni sarà inaugurata  nella sezione animazione, dal  pluripremiato cortometraggio CONFINO, del regista Nico Bonomolo, vincitore del “Miglior cortometraggio d’animazione” al Santa Barbara Film Festival in California e candidato agli Oscar 2018. Protagonista del corto un artista di ombre cinesi mandato in esilio su un’isola, con l’accusa di aver sbeffeggiato Mussolini.

Claudio Gioè e Tea Falco capeggeranno la giuria dei lungometraggi, dei cortometraggi e della sezione animazione. Tra i componenti delle giurie spiccano nomi come quello del critico cinematografico Salviano Miceli e del direttore della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, Ivan Scinardo. Attiva anche quest’anno la collaborazione con l’AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico che mostrerà durante la manifestazione una piccola kermesse di pellicole girate in Africa da Ansano Giannarelli, facenti parte  all’Archivio.

Molto interessante anche il concorso dedicato ai giovanissimi in collaborazione con il Movimento Difesa del Cittadino e la Regione Siciliana, Presidenza Segreteria Generale Servizio 6°, il cui tema predominante è quello delle dipendenze dai social, dal gioco, piuttosto che da sostanze stupefacenti o alcooliche ” In… dipendenza”, è il diretto e significativo nome dato al progetto rivolto a studenti delle scuole medie inferiori e superiori e delle scuole di cinema, che hanno dovuto impegnarsi nella realizzazione di un film della durata di 5 minuti circa, girato in qualsiasi formato (i-phone, telecamera, ecc.).

Sarà tutta musicale la chiusura di SiciliAmbiente: domenica 23 dopo la cerimonia di premiazione si diffonderanno nell’aria le note dello spettacolo musicale Migrant di Sandro Joyeux a cura di Amnesty International, dedicato a IWelcome, la campagna di Amnesty che chiede maggiore attenzione al problema dei migranti. Una chiusura affidata a Joyeux personaggio poliedrico, ironico dai racconti  affascinanti.