Poesie d’amore: gli scritti più belli dei poeti e delle poetesse

Poesie d'amore famose scritte da donne

Emily Dickinson, abbiamo scelto di iniziare da lei per presentarvi le più belle poesie d’amore di autrici famose. Nata nel 1830 ad Amherst (Stati Uniti), la Dickinson è considerata uno dei maggiori poeti del XIX secolo. Visse una vita molto ritirata ed i pochi viaggi che si concesse li fece per visitare dei parenti. Era molto religiosa e si innamorò anche di un pastore protestante, ma scelse di vivere il suo amore solo in modo platonico; la maggior parte delle sue poesie d’amore sono dedicate proprio a lui. Emily Dickinson passò la sua vita in completa solitudine rinchiusa nella sua camera, credeva fermamente nel potere liberatorio della fantasia.

Al contrario di Emily la vita di Elizabeth Barret Browning, nata nel 1806 (Inghilterra) è stata sicuramente più movimentata e privilegiata. La sua famiglia era ricca ed Elizabeth poteva permettersi lunghe passeggiate a cavallo e il tempo per allestire spettacoli teatrali. Si appassionò presto alla poesia leggendo Milton, Shakespeare e Dante. Nel 1844, dopo l’uscita della sua prima raccolta Poems, il poeta Robert Browning le scrive manifestandole il suo apprezzamento. Si sposarono segretamente un anno dopo e fuggirono a Firenze, dove Elizabeth visse fino alla morte. Le lettere che i due amanti si scambiavano contengono le loro poesie più belle. L’ultima poetessa che merita di stare tra i grandi nomi della poesia europea e non solo, è Sibilla Aleramo (pseudonimo di Marta Felicina Faccio) nata ad Alessandria nel 1876.

Dopo essere stata costretta ad accettare un matrimonio riparatore con l’uomo che l’aveva violentata, Sibilla Aleramo fece della scrittura e della poesia il mezzo attraverso il quale riscattarsi e il mezzo con il quale poteva dare voce alla lotta femminista che aveva intrapreso. Ebbe il coraggio di lasciare suo marito, di trasferirsi a Roma (dove morirà nel 1960) e di iniziare la sua relazione con Giovanni Cena. A lui va il merito di averla aiutata nella scrittura del suo Una donna, romanzo nel quale ripercorre la sua vita ribadendo l’impegno nella lotta al maschilismo, anche poetico. “Il mondo femmineo dell’intuizione, questo più rapido contatto dello spirito umano con l’universale, se la donna perverrà a renderlo, sarà, certo, con movenze nuove, con scatti, con brividi, con pause, con trapassi, con vortici sconosciuti alla poesia maschile.

Amore tu sei alto di Emily Dickinson

Amore, tu sei alto,

e non posso scalarti,

ma se fossimo in due,

chissà mai, se allenandoci

sul Chimborazo

ducali, non potremmo alla fine raggiungerti?

 

Amore sei profondo,

e non so traversarti,

ma se fossimo due

invece d’uno,

la barca e il rematore, una suprema estate,

chissà se non potremmo toccare il sole?

 

Amore, sei velato

e ben pochi ti scorgono

Sorridono, si alterano

e balbettano e muoiono.

Sarebbe assurda la felicità senza di te

a cui Dio pose nome Eternità

 

O frenetiche notti di Emily Dickinson

O frenetiche notti

Se fossi accanto a te,

Queste notti frenetiche sarebbero

La nostra estasi!

 

Futili i venti

A un cuore in porto:

Ha riposto la bussola,

Ha riposto la carta.

 

Vogare nell’Eden!

Ah, il mare!

Se potessi ancorarmi

Stanotte in te!

 

Se devi amarmi(Sonetto XIV) di Elizabeth Barret Browning

Se devi amarmi, per null’altro sia

se non che per amore.

Mai non dire:

‘L’amo per il sorriso,

per lo sguardo,

la gentilezza del parlare,

il modo di pensare

così conforme al mio,

che mi rese sereno un giorno’.

Queste son tutte cose

che posson mutare,

Amato, in sé o per te, un amore

così sorto potrebbe poi morire.

E non amarmi per pietà di lacrime

che bagnino il mio volto.

Può scordare il pianto

chi ebbe a lungo

il tuo conforto, e perderti.

Soltanto per amore amami

e per sempre, per l’eternità.

 

Sonetto XII di Elizabeth Barret Browning

 

Quando forti e diritte le nostre anime

si stringono in silenzio sempre più vicine,

finché le punte ricurve delle loro ali

aperte prendono fuoco, quale amaro

torto può farci la terra per impedirci

d’essere a lungo felici? Pensa! Mentre

saliamo in alto, gli angeli, incalzandoci,

sfere d’oro di canto perfetto vorrebbero

far cadere nel nostro profondo e caro

silenzio. Ma, amore, restiamo sulla terra

dove l’avverso, indegno umore degli umani

fugge gli spiriti puri, li isola e consente

un luogo dove stare, amare per un giorno,

con l’ombra e l’ora della morte intorno.

 

Nome non ha di Sibilla Aleramo

 

Nome non ha,

amore non voglio chiamarlo

questo che provo per te,

non voglio che tu irrida al cuor mio

com’altri a’ miei canti,

ma, guarda,

se amore non è

pur vero è

che di tutto quanto al mondo vive

nulla m’importa come di te,

de’ tuoi occhi de’ tuoi occhi

donde sì rado mi sorridi,

della tua sorte che non m’affidi,

del bene che mi vuoi e non dici,

oh poco e povero, sia,

ma nulla al mondo più caro m’è,

e anch’esso,

e anch’esso quel tuo bene

nome non ha…

 

Selva d’amore di Sibilla Aleramo

Gaudio l’amarti,

illimitato gaudio

credere al riso dei tuoi occhi,’

è vertigine ancora

la certezza d’esser da te cantata,

oh più tardi, negli anni non più miei,

or che tremare la vita sento

sul ciglio estremo…

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