Monologhi femminili che vale la pena leggere

Libri che contengono monologhi femminili divertenti, drammatici o semplicemente famosi. Ve ne consigliamo alcuni, in grado di rappresentare l’animo femminile in tutte le sue sfaccettature.

monologhi femminili
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Il monologo teatrale è da sempre il mezzo attraverso il quale un personaggio ci rende partecipi dei suoi moti interiori, delle sue intenzioni o delle sue prese di coscienza. Un buon monologo per funzionare deve creare tensione e suscitare emozioni forti, deve riuscire ad entrare nel nostro spazio emotivo sconvolgendolo.

E se a raccontare di sé attraverso dei monologhi ci fossero delle donne? Oppresse, libertine, divertenti o infinitamente tristi; queste sono le protagoniste dei libri che vi stiamo per consigliare. Faremo insieme un viaggio nell’universo femminile alla scoperta dei personaggi più interessanti che il teatro ci ha regalato.

Monologhi femminili divertenti

Tingletangle di Karl Valentin

Iniziamo con un monologo davvero divertente e per ascoltarlo bisogna varcare la soglia di un Tingletangle, locale popolare della Germania degli anni venti nel quale venivano messi in scena degli sketch comici. Il libro omonimo raccoglie monologhi, scene a due e piccole commedie scritte da Karl Valentin. Riconosciuto da tutti come precursore del teatro dell’assurdo e spesso paragonato a Chaplin, questo autore teatrale tedesco è un maestro nell’arte dei battibecchi e delle lamentele. Il tutto è sempre accompagnato da una comicità semplice e diretta.

Famoso è il dialogo di una ragazza che scrive al suo fidanzato accorgendosi mentre lo fa che lui non si era degnato di rispondere alle sue precedenti lettere. Che senso aveva allora che fosse lei a farlo? Tingletangle è un libro che racchiude in sé i testi che in seguito influenzeranno il teatro di Bertolt Brecht.

Monologhi femminili drammatici

Ferite a morte di Serena Dandini

Se le vittime di femminicidio potessero parlare, cosa direbbero? Ferite a morte di Serena Dandini risponde a questa domanda con una serie di monologhi tutti al femminile. Le donne ammazzate divengono testimoni di se stesse e cercano di capire quali comportamenti o quali ragioni possano aver indotto il partner a compiere il gesto estremo.

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Una ad una si presentano, sono donne in carriera, sono madri, sono figlie; tutte loro però sono vittime di un uomo violento. Con Ferite a morte verrete scossi nel profondo del vostro animo perché i racconti di queste donne ormai morte sanno essere incisivi, sanno toccare corde che nemmeno pensavate di avere. La Dandini è riuscita a dare voce ai drammi che centinaia di donne vivono ogni giorno.

[Leggi anche: Libri Sulla Violenza Sulle Donne]

Monologhi femminili d’amore

La Celestina di Fernando de Rojas

Se volete una storia d’amore caliente il libro giusto arriva dalla Spagna, parliamo de La Celestina. Attribuita a Fernando de Rojas e scritta probabilmente nel 1499, tratta l’amore in modo inusuale. Calisto, un giovane aristocratico, finisce per sbaglio nel giardino di una famiglia di sangue nobile e proprio lì incontra Melibea. Inizialmente rifiutato dalla fanciulla, Calisto è disperato ed il suo servo gli suggerisce di farsi aiutare da una mezzana: Celestina. La figura della mezzana diviene il cardine attorno al quale tutta la vicenda si svolge, sarà lei ad animare l’intera storia.

Questa tragicommedia è una parodia dell’amore cortese, le regole del corteggiamento saranno infatti stravolte e i due amanti riusciranno ad unirsi carnalmente prima del matrimonio (che non ci sarà). Nel suo monologo Melibea ribadisce il suo amore per Calisto e paragonandosi alle dee pagane ed alle regine adorate nonostante i loro peccati, legittima il suo comportamento. Una donna che si concede all’uomo che ama non può essere condannata ma deve essere lasciata libera di amare a suo piacimento, poiché in amore non esistono regole che tengano.

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Monologhi femminili di Shakespeare

La bisbetica domata di William Shakespeare

Questo monologo ci porta direttamente in Italia e precisamente a Padova. William Shakespeare sceglieva spesso ambientazioni italiane per le sue storie teatrali, sia perché amava il nostro paese e sia perché questo gli permetteva una maggiore libertà narrativa. La storia è quella di Caterina, ovvero La bisbetica domata. Suo padre vuole trovarle un marito perché teme che rimanga zitella a causa del suo pessimo carattere.

Nessun uomo è mai riuscito a tenerle testa finché non arriva da Verona il giovane Petruccio che, attirato dalla sua dote, è pronto a tutto pur di conquistarla. I suoi metodi inizialmente amabili diverranno poi bruschi e Caterina sarà costretta a patire la fame, il sonno e la povertà. L’interpretazione di Elizabeth Taylor (nel film di Zeffirelli) ha reso quello di Caterina uno dei più famosi monologhi femminili al cinema, nel quale si capisce come la donna sia stata completamente soggiogata dal marito.

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Monologhi femminili di Pirandello

Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello

Restiamo ancora un po’ in Italia salendo sul palcoscenico con Luigi Pirandello. La figliastra è uno dei Sei personaggi in cerca d’autore protagonisti di un dramma familiare, presentati a teatro in modo insolito. In scena ci sono degli attori che stanno provando un’altra opera pirandelliana e all’improvviso arrivano questi sei personaggi. Chiedono di essere ascoltati e di poter raccontare i loro drammi perché sono stati abbandonati dall’autore che li aveva creati.

Allora il padre, la madre e la figliastra si alternano nei monologhi portando alla luce la realtà di una famiglia divisa e distrutta dalla povertà e dalla violenza. Il padre ha infatti lasciato la famiglia per permettere alla moglie di vivere con il suo amante, dal quale avrà tre figli. La figliastra sarà costretta a prostituirsi per aiutare la madre quando il suo amante morirà improvvisamente. Ma un giorno tra i clienti appare suo padre, da quel momento in poi tutto precipiterà. Il monologo femminile della figliastra è struggente, carico di dolore per la perdita della sua sorellina e di rabbia per chi è stato la causa di tanta sventura.

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Monologhi femminili contemporanei

Le Beatrici di Stefano Benni

A parlarci ancora di donne c’è Stefano Benni, uno degli scrittori contemporanei più amati dai lettori italiani. Le Beatrici è un libro di monologhi femminili, nel quale otto donne danno libero sfogo ai loro pensieri e alle loro personalità. Attraverso queste voci, l’autore analizza diverse realtà condendole con un pizzico di ironia. Prima fra tutte vi è la Beatrice dantesca che finalmente può liberarsi dalla gabbia dorata nella quale il sommo Vate l’ha imprigionata; dopo essere stata cantata, toccherà a lei cantarle. 

Gli altri monologhi toccano temi importanti come la morte, la vecchiaia, la sicurezza sul lavoro. Interessante anche il monologo sul tempo dell’attesa  interpretato come atto di amore, attendere vuol dire dedicare tempo prezioso a qualcun altro. Se volete avere un ritratto del mondo femminile e dei problemi della società odierna, questo libro può rispondere a molte delle vostre domande.

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