Suicide Squad: un miscuglio di idee già viste che non convince

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Suicide Squad film: un successo discutibile che ha conquistato più con il trailer che con l’effettiva storia e realizzazione.

Suicide Squad film

Il 13 agosto 2016 è uscito nelle sale italiane quello che finora si sta rivelando uno dei maggiori successi cinematografici dell’estate: Suicide Squad. La risposta della Dc Comics ai grandi successi dei film targati Marvel ha infatti incassato nei primi dieci giorni italiani circa 7 milioni di euro, mentre negli States viaggia già oltre i 300 milioni dollari. Un successo discutibile ma giustificabile, sia per la pochezza della concorrenza nelle sale d’agosto, sia per la forte attrattiva che i film ispirati ai fumetti delle principali case editrici del settore continuano a esercitare sul grande pubblico.

Suicide Squad trama

La verità è che la trama è piuttosto basilare e la sceneggiatura del film ne risente in qualità e originalità. Un capo dell’intelligence americana (interpretata dalla Viola Davis di How to get away with murder, evidentemente a suo agio nei panni del freddo capo dispotico) decide di mettere insieme una squadra di super cattivi per prevenire l’eventuale attacco di qualche metaumano malintenzionato e sopperire così alla scomparsa di Superman. Per controllarli inserirà un microchip esplosivo nel collo di ognuno di loro. In una presentazione in stile videogioco scopriamo così la galleria di personaggi che occuperanno lo schermo per le due ore successive, fra cui spiccano i due principali motori del film, un Will Smith nei panni del sicario Deadshot col cuore che batte solo per la figlioletta, e la bella quanto pazza Harley Quinn, interpretata da Margot Robbie. Tutti insieme questi derelitti della società si troveranno a combattere poteri magici e oscuri provenienti dal passato, che minacciano la sopravvivenza dell’intera civiltà. Insomma, suona familiare no?

Suicide Squad film

Il film è un buon entertainment per passare una serata di fine estate in cui non si ha niente di meglio da fare, ma poco altro. Il livello qualitativo del prodotto risulta un paio di passi indietro rispetto agli ultimi successi marvelliani, soprattutto se messo a paragone con l’ultimo Captain America – Civil War. In questa rincorsa agli studios losangelini la Dc ha provato a mettere in campo una maggiore ironia e un cast di forte appeal, riuscendo nel suo intento solo a metà. Troviamo infatti passaggi in cui se si fosse a casa si vorrebbe mandare avanti col telecomando o ci si distrarrebbe per prendersi qualcosa da mangiare e alcuni personaggi davvero superflui. Un Mister Boomerang, che non ha effettivamente doti particolari né battute di alcuna rilevanza, oppure Slipknot, che nessuna utilità riveste nella storia se non quella di dimostrare a sue spese che i microchip esplosivi effettivamente funzionano. Per il resto i momenti d’ironia ci sono e a tratti si riesce ad essere coinvolti, ma nel complesso il film risulta un miscuglio di idee già viste e sviluppate meglio altrove e di tentativi malriusciti di far ridere e imporre battute che così a effetto non sono, insieme a storie personali che dovrebbero cercare di spremere una qualche sentimentalità ed emozionalità da una storia che ne è inevitabilmente carente.

Joker Gotham

Uno dei personaggi destinato a colpire maggiormente il pubblico è il folle criminale Joker, interpretato da un comunque apprezzabile Jared Leto, ben calato nella parte. Questa versione del pazzo più temuto di Gotham ce ne restituisce un’interpretazione più gangster calcolatore rispetto al visionario e maggiormente inquietante Joker che ci regalò il compianto Heath Ledger. Colori sgargianti, sorriso platinato, tatuaggi ovunque (fra cui il più riuscito è quello della bocca che sorride disegnato sulla mano) il Joker di Leto rispecchia i gusti moderni e maggiormente pacchiani degli ultimi anni. Molto più macchietta fumettistica rispetto all’introspettivo personaggio della trilogia di Batman firmata Cristopher Nolan, a lui sono però regalate le scene visivamente più azzeccate del film, specie quando è insieme all’amata e soggiogata Harley Quinn.

Insomma, il successo di questo film non stupisce, ma più perché costruito su buone basi e ben pubblicizzato quanto per l’effettiva bontà del prodotto finale. Come un ristorante stellato che punta sulla qualità delle recensioni già ottenute e lavora di rendita. Se volete passare un paio d’ore spensierate può andar bene, ma tenete le aspettative basse o potreste facilmente restare delusi. Voto 6.

Suicide Squad trailer

Copyright foto e video: Warner Bros Italia

Suicide Squad film

 

Suicide Squad: un miscuglio di idee già viste che non convince ultima modifica: 2016-09-05T12:34:25+00:00 da Lorenzo De Santis
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Nato e cresciuto a Roma, laureato (con calma) in Arti e scienze dello spettacolo con una tesi in drammaturgia su Christopher Nolan e il tema del doppio. Barcamenandomi fra diversi lavori dall'età di 18 anni, riesco fra questi anche a fare l'Ufficio stampa presso un paio di teatri e per il Dipartimento di spettacolo de La sapienza, collaborando anche a qualche mostra fotografica. Al momento leggo (forse troppo) e provo a raccontare e condividere quello che trovo, mentre continuo a lavorare nella mia lista di lavoro dei sogni sotto la voce varie ed eventuali. lorenzodesantis@cheekymag.it

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