Sous le même toit: separati ma non troppo – Recensione

Sous le même toit
Recensione in anteprima del film Sous le même toit. © Ufficio stampa

Sous le même toit, Separati ma non troppo, è la nuova commedia diretta dal regista francese Dominique Farrugia, con il simpaticissimo Gilles Lellouche e una radiosa Louise Bourgoin.

Sous le même toit, Separati ma non troppo, la nuova commedia di Farrugia uscirà in sala il 13 settembre 2018 ma noi lo abbiamo visto in anteprima, a Roma e vi raccontiamo tutti i dettagli e la nostra personale impressione.

Yvan è un ragazzino che non è mai cresciuto e che colleziona un insuccesso professionale dietro l’altro. Delphine è un’infermiera che fatica a conciliare la vita professionale con quella privata. Dopo la loro festa di divorzio, Delphine, sembra pronta a ricominciare una nuova vita ma, l’ex-marito, squattrinato e senza lavoro, rifiuta di lasciare il tetto coniugale essendone proprietario al 20%. Costretti ad abitare sous le même toit, sotto lo stesso tetto, i due protagonisti si renderanno la vita tutt’altro che semplice.

I due ex-coniugi, in una continua schermaglia in bilico tra emozione e humor, dovranno stabilire nuovi equilibri, per evitare di far pagare le spese della loro immatura condotta ai figli. Farrugia riprende due personaggi di un suo vecchio film, Delphine 1, Ivan 0 e immagina l’evoluzione della loro storia dopo vent’anni: lei, infermiera, lui senza posto fisso, due figli e sul punto di divorziare. Per la sceneggiatura, prende spunto da un articolo di giornale letto su Libération, che analizza un’ampia casistica di giovani coppie costrette a convivere anche dopo il divorzio. Il risultato è una commedia sincera.

Sous le même toit, dosa momenti amari e altri ironici. Come conferma lo stesso Dominique Farrugia, il suo esperimento è stato proprio quello di mescolare gli elementi drammatici e quelli comici insiti in una situazione del genere, “piegando al massimo il soggetto per vedere fino a che punto sarebbe arrivata la dissonanza”.

A rendere il tutto ancora più gradevole, un cast di attori che funziona e contribuisce alla costruzione dei personaggi. Il regista, infatti, come il maestro Chabrol, ama dirigere i suoi attori senza comprimerli in una sceneggiatura rigida. Convincenti anche i giovani Adèle Castillon e Kolia Abiteboul nei panni dei figli di Delphine e Yvan. Adéle è una youtuber di 14 anni, selezionata da Else Pharaon, specializzata in casting di bambini e ragazzi. Kolia è un bambino talentuoso che si è imposto tramite un provino in video webcam.

La fotografia di Rémy Chevrin, dolce e luminosa, rende morbide le atmosfere parigine contribuendo a regalare naturalezza alla commedia. Insomma, i film francesi o si amano o si odiano, ma in questo caso la via di mezzo è d’obbligo: Sous le même toit è una pellicola piacevole, che strappa un sorriso e dalla visione leggera e disimpegnata. 3/5

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Sous le même toit: separati ma non troppo – Recensione ultima modifica: 2018-07-31T12:36:14+00:00 da Silvia Libutti
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Donna capricorno con la passione per il cielo, le stelle e gli oracoli. Amo la ricerca, la spiritualità e l'arte in tutte le loro forme. Mi piace condividere e diffondere tutto ciò che reputo bello, originale, puro e vivificante per lo spirito umano.