Personaggi

ninaTanti impegni, poca voglia, zero energia. Ci sono giornate che ti buttano giù dal letto tuo malgrado, sono quelle in cui il tuo umore migliora col tempo, le stesse che maledici ma ti salvano e ti rimettono al mondo quando il mondo tu vorresti bruciarlo vivo solo perchè ti gira male. Sì, perchè quando “non vuoi ma devi” quel dovere ti costringere a rapportarti con una realtà che è meno brutta di quella che il tuo umore lunatico ti vuol far credere. Così, tra un impegno e l’altro, tra uno sfogo e una risata, tra un incontro e una birra arriva la sera e tu ti senti bene, o almeno molto meglio di 14 ore prima. Forse è colpa del mio orologio biologico, la notte per me è il nuovo giorno, vivo di un bipolarismo temporale che mi rende lunatica, scorbutica e silenziosa fino a pomeriggio inoltrato e solare, simpatica, frizzante ed attiva dalle 20 alla mattina del giorno successivo.

copertina ninalicious

Chi mi conosce lo sa, quando giro per la casa come posseduta fumando freneticamente una sigaretta come fosse l’ultima della mia vita, beh, si salvi chi può, è giornata da bollino nero. Una di quelle in cui ti svegli e senza una particolare ragione ti manca il respiro, la vita ti strappa l’aria dalla gola, ti alzi, ti guardi allo specchio e pensi oddio, oggi odio tutti, e realtà non ti sopporti neppure da sola. Le donne ci sono abituate, con noi gli ormoni ci giocano a palla, un giorno sei felice, il giorno dopo vorresti far esplodere il mondo, almeno una volta al mese gli sbalzi di umore sono ordinaria amministrazione. Il problema è che non è QUEL giorno, quelli sono i giorni rossi. Oggi è nero, nero pece.

Prendi il telefono, vai nei numeri di emergenza e chiami le tue due migliori amiche. Altro che 118 e 119, quelle due farebbero resuscitare anche i morti. “May-day may-day,  giornataccia, ho messo lo smalto blu, c’è il sole, usciamo, avete 30 minuti, vi porto a fare shopping.” Frasi sconclusionate, mescolate a caso come in preda a deliri febbrili. Me le immagino, chi ancora assonnata nel letto, chi impegnata a studiare per la laurea imminente, annullare tutti gli impegni e farsi il segno della croce pensando: il demonio è tra noi, corro. Sarà che ho le amiche più fighe del mondo, ma certe giornate, loro, le riconoscono dallo squillo del telefono, gli basta sentire il tono della mia voce per decifrare il messaggio criptato tra parole senza senso.

I particolari della giornata sono trascurabili, le nostre di solito sono avventure surreali, ma non è questo il caso, questo è solo shopping tra amiche. Ovviamente gli acquisti fatti nelle giornate nere sono potenziali bimbominkiate (anzi data l’età io le chiamerei “vecchieminchiate”) che fungano da eccitante per l’autostima. Ovviamente da trasformare in oggetti cult. Come il bracciale con lettere in gomma di H&M che spicca fanatico tra gli acquisti “seri”. So già che quest’oggetto mi ricorderà per sempre qual è il kit di sopravvivenza per giornate lunatiche: uno smalto blu, le mie Marlboro rosse, un telefono carico,  due soldi in tasca, un braccialetto autocelebrativo e loro, le amiche, linfa vitale per una moody loony come me.

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Persona deliziosa e concentrato di creatività, bastano poche parole per percepire tutta la spontaneità e il calore tipico dei napoletani e la gentilezza di chi rimane se stesso nonostante i mille impegni e un discreto successo. Lui è Rocco Adriano…

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