New York Fashion Week 2014 : tutte le facce della settimana della moda newyorkese.

copertina nyfwNon solo moda. Si è appena conclusa la New York Fashion Week e dopo aver divorato le nuove collezioni presentate per l’autunno inverno 2014-2015 mi è sorta spontanea la domanda più vecchia del mondo: ma è davvero tutto oro quello che luccica? Forse si, forse no. Di luccichio ce n’è moltissimo a cominciare dalle paillettes, dai tessuti sintetici, dai sorrisi smaglianti nei selfies dal front row. Oltre la moda, gli abiti, le collezioni, c’è un mondo nascosto fatto di duro lavoro, di provocazioni, di “anche un cieco mi vedrebbe quindi fotografami” , di messaggi di sensibilizzazione, momenti divertenti ed incidenti di percorso. Come l’intruso che irrompe seminudo sulla passerella della sfilata di Prabal Gurung o il debutto di Danielle Sheypuk, la prima modella su sedia a rotelle a New York.

Ormai ci sono dentro. Ci sono ancora un mucchio di cose da capire, meccanismi sconosciuti che potrei non conoscere mai, forse sono diversa. Una cosa, però,  nella mia diversità, l’ho capita: la moda è come il cubo di Rubik, affascinante anche quando i colori non sono perfettamente allineati, ha più facce e non tutte sono facili da interpretare, alcune “matchano” altre sono così contorte da essere senza speranza. Diverse sfaccettature, fondamenti di un intero mondo, fatto di luci e ombre, di persone e personaggi.

Da un lato c’è chi la settimana della moda la prende seriamente, con professionalità, c’è chi lavora dietro le quinte, chi fatica affinchè tutto riesca al meglio, ci sono i veterani e chi esaudisce il sogno nel cassetto di veder sfilare le proprie creazioni su una passerella internazionale. “Big” e giovani promesse, chi la moda la detta e chi la fa, o quantomeno ci prova. Una straordinaria varietà di stili e stilisti conquista New York tra coloro che plasmano le proprie creazioni sulla donna e quelli che nuotano controcorrente piantando un dito medio sui cappelli delle modelle lasciandole sfilare mentre mandano a quel paese il mondo intero. Ci sono meraviglie ed orrori, tutto però pensato e organizzato nei minimi dettagli, con passione e creatività.

Poi ci sono i figuranti, l’altra faccia del “fashion”, quella fatta di specchi, di persone che per spiccare indossano l’intero guardaroba senza distinzioni di colori o stili, senza badare alle condizioni meteorologiche, senza sapere minimamente cosa significhi vestire l’abito. L’unica cosa che sanno è che verranno fotografati e le loro foto faranno il giro del mondo, poco importa che risultino inadeguati, ciò che conta è che se ne parli. C’è chi la moda la ama e chi la insegue, chi è sotto i riflettori e chi la luce la rincorre come un asino che tira il carro bramando una carota che non raggiungerà mai. C’è chi è carino e gentile anche se vive tre metri sopra il cielo e chi annaspa nelle sabbie mobili ma se la tira come se ce l’avesse di platino (la borsetta).

 No, non è oro tutto quello che luccica, ma basta saper distinguere ciò che vale da una crosta e la moda diventa il paradiso, un mondo affascinante e divertente, bello proprio perché fatto non solo di luce ma anche di oscurità, che sembra perfetta ma è piena di difetti. Proprio come me, donna (a)normale fra comuni mortali.

Read it in english 

Not only fashion . New York Fashion Week is just over and after devouring the new collections for fall-winter 2014-2015 my  question is: bu it’s really gold all that glitters? Maybe yes, maybe no . there is a lot , from synthetic fabrics , dazzling smiles in selfies from the front row . Beyond fashion , clothes , collections, there is a hidden world of hard work, of provocation , of ” even a blind man would see me then take a pic of me”, of awareness messages , funny moments and mishaps . As the intruder that breaks half-naked on the catwalk parade of Prabal Gurung or the debut of Danielle Sheypuk , the first model in a wheelchair in New York.
 There are still a lot of things to understand, unknown mechanisms that i could never know , maybe i’m different. One thing, though, in my diversity, I get it : fashion is like the Rubik’s Cube , charming even when the colors are not perfectly aligned, has more faces and not all are easy to interpret , some match, others are so convoluted as to be hopeless. Different facets , fundamentals of an entire world of lights and shadows of people and characters.
 There are those who takes fashion week seriously , professionally , there are those who work behind the scenes , that may do their best , there are veterans and who fulfills the dream of seeing the parade their creations on a catwalk internationally. “Big” and new designers. An extraordinary variety of styles and designers conquer New York among those who shape their own creations on the woman and those who swim upstream planting a middle finger on the hats of the models parading while letting go to hell the whole world. There are wonders and horrors , but everything planned and organized to the last detail , with passion and creativity.
Then there are the extras, the other side of “fashion”, people who stand out for wearing the whole wardrobe without distinction of color or style , regardless of the weather conditions, without knowing in the least what it means to dress the  clothes. The only thing I know is that they will be photographed and their pictures will travel around the world , no matter that are inappropriate, what matters is that we speak about. There are those who loves fashion and who pursues it, who is in the spotlight and who chases the light like a donkey pulling the wagon craving a carrot that will never reach . Some people are nice and friendly even though she lives three meters above the sky and who flounders in quicksand but is snob as she had platinum (bag) .
 No, not everything that glitters is gold , but enough to be able to distinguish what is worth a crust and fashion becomes a paradise , a fascinating and fun, beautiful precisely because it did not only light but also darkness , that seems perfect but is full of defects . Just like me, the woman ( a) normal among mere mortals .
New York Fashion Week 2014 : tutte le facce della settimana della moda newyorkese. ultima modifica: 2014-02-15T12:48:55+00:00 da Nina
data-matched-content-rows-num="3" data-matched-content-columns-num="3"
Written By

Nina Segatori, editrice e direttrice di Cheeky. Una ragazza normale in un mondo anormale. Uno spirito libero, indipendente, selvaggio, con la passione per i viaggi. Ambiziosa e curiosa, 100% dolcezza, 100% sfacciataggine. Controcorrente, anticonvenzionale, ama tutto quello che è diverso, originale. Dopo aver scritto per un po’ di televisione in un conosciuto blog del settore, ha deciso di dedicarsi alla sua più grande passione, se stessa. ninasegatori@cheekymag.it

    No Comments

    Cosa ne pensi?