Frequenze benefiche: funzionano davvero?

Le frequenze benefiche sono delle frequenze elettriche che, secondo alcuni studi approfonditi e testimonianze storiche, pare abbiano effetti miracolosi sul corpo e sulla mente.

frequenze benefiche
Tutto sulle frequenze benefiche. Copyright foto: pixabay

Non si hanno notizie chiare su cosa siano le frequenze benefiche e quali siano gli effetti mentali e fisici sull’uomo. Proprio per questo e per le testimonianze che si hanno nel tempo dei loro benefici, abbiamo deciso di approfondire il discorso e rendere più chiaro a tutti, una volta e per sempre, tutto quello che di reale ci sia da sapere su queste particolari e misteriose frequenze benefiche.

Frequenze benefiche: cosa sono

Le frequenze benefiche sono delle frequenze elettriche presenti in ogni elemento vivo o inanimato della Terra e questo tipo di elettricità può essere misurata in Herz, in base al numero di oscillazioni per secondo in un flusso di corrente. Secondo alcuni importanti studi pare che in base al numero di Herz ci siano alcune frequenze che abbiano dei benefici incredibili sul corpo e sulla mente dell’uomo. Questo perché l’essere umano è una macchina perfetta in grado di mandare impulsi al cervello non solo tramite il tatto, il calore e l’olfatto, ma anche attraverso un sistema uditivo più sensibile di quello che immaginiamo.

A cosa servono le frequenze benefiche

Secondo alcuni medici usare le frequenze audio benefiche per rigenerare il corpo è una pratica poco conosciuta ma incredibilmente efficace. Il motivo per cui un corpo si ammala è che la sua frequenza è alterata e perciò anche le sue vibrazioni sono disarmoniche. Una volta stabilita la frequenza armonica di un corpo sano, la si proietta sulla parte malata e l’organo torna a funzionare a dovere. La pratica, però, può essere anche pericolosa, perché se la frequenza è errata può far ammalare un corpo sano e quindi essere controproducente. Secondo gli esperti, infatti, ogni malattia ha la sua frequenza e di conseguenza una serie di vibrazioni in grado di guarirla, che però allo stesso tempo può far danni se non eseguita correttamente.

Frequenze benefiche 432 Hz

Per capire cosa siano le frequenze benefiche 432 Hz, bisogna fare un passo indietro. La musica che tutti ascoltiamo generalmente è 440 Hz. Secondo alcuni studi, invece, l’universo vibra a 432Hz, detta appunto frequenza dell’universo, in grado di curare molti fastidi psicofisici. Le frequenze benefiche di guarigione sono capaci, secondo una parte degli scienziati che le hanno studiate a fondo, di modificare la respirazione, il battito cardiaco, gli stati d’ansia, le onde cerebrali e la risposta neuro endocrina. Di contro, però, c’è anche chi trova ridicolo il potere curativo attribuito alle frequenze benefiche per guarire, ammettendo che è sicuramente vero che la musica faccia bene ed abbia un effetto positivo sulla mente di chi la ascolta (un esempio è la frequenza dei ricordi), ma negando qualunque beneficio di guarigione provato scientificamente.

Tipi di frequenze benefiche

Ci sono tantissime biofrequenze benefiche ed ognuna è attribuito un determinato effetto. Ecco un elenco esaustivo.

frequenze benefiche per dormire
frequenze benefiche 396 HZ: contro l’ansia
frequenze benefiche 417 HZ: per combattere la nostalgia e i dispiaceri del passato
frequenze benefiche 528 HZ: per la riparazione del dna
frequenze benefiche 639 HZ: per combattere la timidezza
frequenze benefiche 852 HZ: frequenze benefiche per liberare la mente e stimolare la pace interiore

Le frequenze benefiche fanno bene?

Ad oggi ci sono molti studi che affermano che le frequenze benefiche fanno bene e che sono quasi miracolose per ristabilire l’armonia persa nel corpo e nella mente. Potremmo raccontarvi molte storie e testimonianze storiche, che vanno da Mozart agli Antichi Greci, ma ci sono altrettante teorie che smontano ogni collocazione temporale delle frequenze benefiche.

Una serie di incastri numerici, addizioni e credenze più o meno accreditate fanno sì che l’interesse nello scoprire ogni dettaglio di questa fenomenologia musicale, rimanga sempre alto. Così come se ne studiano, però, gli effettivi effetti benefici, lo stesso si fa con quelli dannosi: gli stessi studiosi affermano che le frequenze benefiche fanno male se registrate in maniera errata e soprattutto se utilizzate senza esperienza alcuna.

Frequenze benefiche: testimonianze

Le frequenze benefiche funzionano? Per farci un’idea di cosa siano realmente e quale sia la reale efficacia, abbiamo chiesto il parere di chi ha partecipato a questo tipo di esperienze emozionali, guidati da esperti di musicologia e di frequenze benefiche. Quello che realmente si prova, secondo la testimonianza dei partecipanti ad una seduta di radio frequenze benefiche 432 Hz, è quello di una sensazione di benessere generale, tranquillità emotiva, sincronizzazione con l’ambiente circostante e una sorta di apertura verso il mondo ed il prossimo. Insomma un sentimento di positività diffuso. Non ci sono, ovviamente, prove di malattie fisiche guarite né di terapie alternative per mali più o meno gravi.

Frequenze curative da scaricare

Su internet è possibile scaricare cd di frequenze benefiche, soprattutto su siti specializzati di esperti del settore. Sono invece sconsigliati gli ascolti di video su Youtube, molti dei quali sono solo un insieme di suoni basati sulle frequenze ma non realmente accurati e studiati. Che funzionino oppure no, in ogni caso, i download di queste vibrazioni benefiche possono essere utili per la meditazione. Un consiglio: nel dubbio, non ascoltatele in cuffia e a tutto volume.

Frequenze benefiche: funzionano davvero? ultima modifica: 2017-02-22T18:57:02+00:00 da Nina
Written By

Nina Segatori, editrice e direttrice di Cheeky. Una ragazza normale in un mondo anormale. Uno spirito libero, indipendente, selvaggio, con la passione per i viaggi. Ambiziosa e curiosa, 100% dolcezza, 100% sfacciataggine. Controcorrente, anticonvenzionale, ama tutto quello che è diverso, originale. Dopo aver scritto per un po’ di televisione in un conosciuto blog del settore, ha deciso di dedicarsi alla sua più grande passione, se stessa. ninasegatori@cheekymag.it

Cosa ne pensi?