Alice attraveso lo specchio. Recensione e trailer

Alice attraverso lo specchio. Siamo stati per voi alla Prima e vi raccontiamo le nostre impressioni per prepararvi su cosa aspettarvi. 

alice attraverso le specchio

Il 25 maggio uscirà in Italia l’atteso seguito di Alice in Wonderland, Alice attraverso lo specchio, con protagonista sempre la coppia Jhonny Depp, che torna ad indossare i panni del coloratissimo Cappellaio Matto, e Mia Wasikowska, interprete della sognatrice Alice. Con loro tornano anche Helena Bonham Carter (la Regina Rossa ) e Anne Hathaway (la Regina Bianca).

Il secondo capitolo

Il proseguo del primo film esce a sei anni di distanza dal successo datato 2010. Dietro la macchina da presa non troviamo più Tim Burton, che stavolta si limita a produrre il film, ma James Bobin, regista anche dei due capitoli dedicati ai Muppets. Già da questa scelta si intuisce la volontà di rivisitare l’opera di Lewis Carroll in una chiave sempre leggera e fantasiosa, destinando la fruizione di questo prodotto soprattutto ad un pubblico giovane, ma non solo. Ne risulta nel complesso un film divertente e scorrevole, destinato probabilmente ad eguagliare il successo del primo film (uno dei venti film nella storia a superare il miliardo di dollari di incasso) sulla bionda più eccentrica di tutti i tempi, un blockbuster di qualità che mischia bene ritmo, effetti speciali e morale, perfetto per sbancare il botteghino. L’impressione di fronte a questa seconda pellicola è di aver assistito ad un lavoro migliore del precedente.

Il film

Non è impossibile, è semplicemente non possibile

Alice dopo tre anni passati in mare ad emulare le gesta del padre come capitano della Wonder, torna in Inghilterra. Qui scopre di essere di fronte ad una difficile scelta, vendere la nave ad Amish Ascot per salvare la casa ipotecata dalla madre, rinunciando così alla vita d’avventura per una da impiegata. “Come farò? Io che credevo di riuscire a fare sei cose impossibili prima di colazione.” Le giunge in soccorso il Brucaliffo, ormai divenuto una farfalla blu, che la guida verso uno specchio presente proprio in casa degli Ascot, la porta per tornare nel regno fantastico di Sottomondo. Qui scopre che il Cappellaio Matto sta morendo, ammalato di malinconia poiché convinto che la sua famiglia, uccisa anni prima dalla Regina Rossa, sia in realtà ancora viva. Solo una persona abituata a realizzare l’impossibile può aiutarlo, così Alice si reca nella casa del Ttempo per rubare la cronosfera e tornare indietro nel passato per tentare di cambiarlo e salvare il suo amico. Ne seguono una serie di mirabolanti avventure, in cui si ripercorrono le tappe che hanno reso quel che sono i protagonisti di una delle favole più amate di tutti i tempi.

Le differenze con il libro

Questo secondo capitolo si differenzia ancor più del primo dal lavoro originale di Lewis Carroll a cui anche in questo caso è di fatto solo liberamente ispirato. Ad esempio l’opera dello scrittore inglese del XIX secolo girava attorno, dopo le carte da gioco del primo, agli scacchi, che qui compaiono solo subito dopo il passaggio di Alice attraverso lo specchio, giusto per citare ed omaggiare il libro. Inoltre se l’opera letteraria è incentrata sull’obiettivo di ottenere la corona e diventare regina, nel film ci si concentra fondamentalmente sulla storia del Cappellaio Matto e dei fatti all’origine dell’odio della Regina Rossa verso la sorella la Regina Bianca. Insomma se avete letto il libro aspettatevi di trovare ben poco della sua trama sul grande schermo.

Il tempo

Non si può cambiare il passato ma possiamo imparare da esso

Il film ruota soprattutto intorno al concetto di Tempo, che assume sembianze umane nell’interpretazione di Sasha Baer Coen, che ci restituisce una figura bizzarra, presuntuosa e contraddittoria. Intelligente l’uso che viene fatto di questo espediente, utilizzato come veicolo per esprime e giocare con le concezioni comuni che abbiamo del tempo. La morale del film è soprattutto quella di accettare il tempo che passa e di non viverlo come un nemico, poiché se vissuto a pieno può restituirci il meglio di sé. E proprio nell’incontro fra il Tempo e il Cappellaio Matto e i suoi amici, vengono fuori le battute migliori del film. Scopriamo qui inoltre perché nel primo capitolo questi erano bloccati nell’attesa di Alice per prendere il tè e come mai l’accusassero di essere parecchio in ritardo, in una bella chiusura di un piccolo cerchio.

Perché andare a vederlo

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere il film nella sua versione 3D, che sicuramente esalta l’alta qualità degli effetti speciali utilizzati, ma anche da una classica visione in 2D siamo certi che tutti potranno comunque apprezzare la bellezza dei colori, delle scenografie e dei costumi, che contornano al meglio questa storia di formazione fra legami d’amicizia e familiari, rapporti emotivi irrisolti e viaggi avventurosi attraverso mondi e tempi differenti. Per tornare tutti un po’ più bambini, ma ricordarci anche come da adulti abbiamo il potere di decidere quali sono i nostri limiti e superarli per vivere al massimo le nostre opportunità. Voto 7

Per riuscire a fare l’impossibile devi pensare che sia possibile.

https://youtu.be/QSjquZdBqtY

 Alice Attraveso Lo Specchio

Alice attraveso lo specchio. Recensione e trailer ultima modifica: 2016-05-20T14:48:58+00:00 da Lorenzo De Santis
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Nato e cresciuto a Roma, laureato (con calma) in Arti e scienze dello spettacolo con una tesi in drammaturgia su Christopher Nolan e il tema del doppio. Barcamenandomi fra diversi lavori dall'età di 18 anni, riesco fra questi anche a fare l'Ufficio stampa presso un paio di teatri e per il Dipartimento di spettacolo de La sapienza, collaborando anche a qualche mostra fotografica. Al momento leggo (forse troppo) e provo a raccontare e condividere quello che trovo, mentre continuo a lavorare nella mia lista di lavoro dei sogni sotto la voce varie ed eventuali. lorenzodesantis@cheekymag.it

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